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gaspare cumbo arona

MEINA- 28-02-2017 E' morto a 91 anni Gaspare Cumbo, padre dell'ex sindaco Paolo. Era stato insignito del cavalierato ufficiale della Repubblica come capostazione di Meina. Ha lascia i figli Enzo, Paolo, Grazie e Giovanni, che gli hanno scritto una struggente lettera d'addio: “ Caro papà quello che sto per dirti è il pensiero dei tuoi 4 figli Enzo Grazia Paolo Giovanni.

Venerdì ci hai lasciato e sei volato in cielo,in silenzio e senza disturbare come era nel tuo stile come hai sempre vissuto.

Chi ha avuto modo di conoscerti ricorda di te una persona dai modi gentili, buona , modesta, sempre pronta ad aiutare il prossimo sia quando svolgevi il tuo amato lavoro in ferrovia di capo stazione, che hai svolto per più di quarant’anni che nella vita privata, fin che la salute te lo ha permesso. Era nel tuo carattere .

Tu quando potevi, aiutavi tutti senza distinzione. Vorremmo raccontare un episodio della tua vita che ti rappresenta e penso che nessuno conosca al di fuori della nostra famiglia

Durante la guerra all’età di 18 anni ,dopo pochi mesi che eri stato assunto come radiotelegrafista presso la stazione centrale di Milano ci fu 8 settembre del 1943. Con l’occupazione tedesca iniziasti a sabotare distruggendo i telegrammi destinati al comando tedesco di Milano salvando dai campi di sterminio centinaia di persone e creando problemi e danni nella logistica del trasporti militari, rischiando la vita, come purtroppo è accaduto, ci raccontasti, di alcuni tuoi amici colleghi dell’ufficio telegrafo sorpresi e scoperti e deportati nei campi di concentramento in Germania e mai più tornati

Per contro alla fine della guerra quando eri nel C.N.L. comitato nazionale di liberazione nonostante la tua giovane età ti fu dato il compito di comporre le liste di epurazione che escludevano dal lavoro in ferrovia coloro che avevano favorito o collaborato con i nazzi fascisti , ricordiamo che ci rivelasti “ Molti non ho avuto il coraggio di inserirli perché erano dei padri di famiglia e dovevano portare a casa il pane per i loro figli che non avevano colpe

Tu eri così .

Sicuramente non avresti voluto che raccontassimo di te ma abbiamo deciso ora che non ci sei più a frenarci, che era giusto ricordare le tue qualità, e principalmente quelle che ti hanno caratterizzato di più ,la bontà e la discrezione

Eri un cristiano devoto e ci consola che ora in cielo nella tua nuova vita ti sarai ricongiunto con la nostra amata mamma

Ciao papà”

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