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Arona foto dallalto

ARONA  – 20-05-2017- “ Ci penseremo”. Con queste laconiche parole il sindaco Alberto Gusmeroli non dà futuro sui grandi poster in tela che il comune aveva posizionato dal 2010 sulla ex casetta del custode del lido, demolita nei giorni scorsi, e che tutti avevano dimenticato tanto da far temere una loro distruzione. Dall’Ufficio Tecnico il responsabile Mauro Marchisio aveva risposto: “Le foto su tela? Erano sulla casa ed ora sono nella disponibilità dei gestori dei lido. Che fine abbiano fatto non lo so, però credo fossero ammalorate.” Per fortuna i poster costati alcune migliaia di euro non sono finiti in discarica come confermano i gestori: “Gli abbiamo visti; solo uno presenta qualche danno del tempo, gli altri sono in buono stato. Gli abbiamo ripuliti e li riconsegneremo in comune insieme al quadro che era presente sull’ingresso del lido.” I poster in tela erano state acquistati dalla giunta Catapano nel 2006 come ricorda l’ex assessore al turismo Luigi Cimelli: “Le immagini erano state regalate del fotografo professionista Giorgio Gnemmi e con qualche migliaia di euro erano stati realizzati quattro poster giganti, indistruttibili, in tela con dei tiranti ed una struttura, ed  erano stati posti sul lungolago per coprire i lavori della attuale struttura dell’Apt. Raffiguravano un battello che solcava il lago sullo sfondo del castello di Angera, il San Carlone, la piazza del Popolo ed altri luoghi simbolo della città. Potevano essere utilizzate per vari eventi turistici od essere posizionati come benvenuto per chi entra in città. Invece poi la giunta Gusmeroli ha deciso di metterne tre (su quattro del totale ndr) per coprire i varchi della casetta del lido nel 2010, lasciandoli poi lì. Sarebbe stato un delitto gettarle vie.” In passato il Movimento 5 Stelle aveva proposto di riutilizzarle per creare a costo zero un’immagine turistica di Arona, all’ingresso sud della città, ma la giunta Gusmeroli aveva invece deciso di spendere 30.000 euro per realizzare la criticata “Porta di Arona” in viale Baracca, lasciando le foto sulla casetta. Ora si prospetta il ritorno in comune in qualche magazzino. Intanto in piazza S. Graziano si sta posizionando la pedana per coprire la base in ferro dell’arco di Palmira, ma la fontana a scomparsa, che gettava zampilli sulla piazza, è da un tempo spenta. Gusmeroli esclude che sia per problemi di manutenzione o di cattivo funzionamento. “E’ volutamente spenta perché di sera il rumore degli zampilli avrebbe interferito e disturbato le musiche che accompagnano lo spettacolo di luci legato all’arco di Palmira. Se fosse poi accesa di giorno rimarrebbe dell’acqua in terra per cui i visitatori di sera potrebbero pericolosamente scivolare.” Pericoli pero’che dovrebbero rimanere presenti anche quando l’arco lascerà Arona a fine luglio. (M.R.) 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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