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avis arona marco del re parla studenti

ARONA – 06-06-2017 – Al "Fermi" di Arona si è tenuto un incontro “a tu per tu” tra

i rappresentanti del Gruppo giovani Avis e gli studenti dell’istituto nella mattinata del 30 maggio sul tema “Dona il sangue la prima volta e per sempre”. Un atto di solidarietà verso la collettività, un modo per rimanere sempre monitorati e nello stesso tempo essere d’aiuto agli altri; questo è quanto hanno cercato di raccontare il vice presidente del gruppo Marco Del Re con Letizia Marcassa, Davide Zirotti e Samantha Rupil. Ad intervalli di un’ora per ciascuna classe, hanno incontrato gli alunni dei licei scientifico e classico e poi il tecnico economico. Sono state coinvolte sette classi per un totale di circa centocinquanta studenti. È stata un’occasione per farsi conoscere e raggiungere un maggiore numero di persone. «Come ogni anno – spiega il neo presidente Federico Brambilla – parliamo agli studenti con l’obiettivo di sensibilizzarli alla donazione del sangue e per promuovere e far conoscere Avis soprattutto tra i più giovani». Dopo la visione di uno spot, i ragazzi hanno risposto ad un questionario anonimo per poi proseguire con una chiacchierata durante la quale sono state illustrate le buone abitudini del donatore e le motivazioni che spiegano la decisione di donare. «Donare il sangue è un gesto concreto di solidarietà rivolto ad aiutare chi sta soffrendo. Il sangue non è riproducibile in laboratorio, ma è indispensabile alla vita: nei servizi di primo soccorso, in chirurgia, nella cura di alcune malattie e nei trapianti. Un aiuto per gli altri, ma chi può dirlo, in futuro, anche necessario per noi. Tutti domani potremmo avere bisogno di sangue per qualche motivo. La disponibilità di sangue è un patrimonio collettivo di solidarietà da cui ognuno può attingere nei momenti di bisogno» i messaggi lanciati dalla delegazione Avis junior. Naturalmente, non ci sono incentivi economici: «garanzia di qualità delle sacche e occasione per ciascuno di tenersi periodicamente controllato, per la salute di chi riceve e di chi dona». Ma la donazione non è l’unica via verso la solidarietà. C’è anche chi non può donare ma nonostante questo può essere una forza positiva e validissima per l’associazione, come il vice presidente Marco Del Re. «In Avis non tutti donano. Personalmente, ad esempio, non posso perché ho delle allergie che non me lo permettono – ha raccontato Del Re ai ragazzi – ma mi sento utile agli altri in un altro modo, all’interno del Gruppo giovani Avis, un modo diverso di essere avisino». Le campagne di sensibilizzazione alla donazione e l’organizzazione degli eventi sono altrettanto importanti; è il caso di “Avis in Rocck” ai nastri di partenza i prossimi 8 e 9 luglio presso il parco della rocca Borromeo.

 

 

 

 

 

 

 

 

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