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ARONA- 12-06-2017- Un week end dedicato alla pulizia del lago e delle spiagge quella fatta dagli Amici del Lago Onlus e dal Circolo di Legambiente quello appena trascorso: “Sabato è stata effettuata la pulizia della spiaggia libera delle Rocchette- spiegano Gli Amici del Lago – Onlus e dal Circolo di Legambiente- domenica è poi stata fatta la pulizia dei fondali, dove i volontari delle diverse associazioni hanno recuperato, come di consueto, circa 250 kg di cocci di vetro e bottiglie, nelle acque antistanti il lungolago Marconi. Il tributo ambientale che il lago “paga” alla movida aronese”. Nell’ambito della campagna internazionale Spiagge e fondali puliti 2017 (Clean up the Med), il circolo di Legambiente “Gli Amici del Lago” ha organizzato un’operazione di pulizia della spiaggia libera delle Rocchette di Arona: “Come di consueto, oltre al taglio di cespugli ed erbe incolte sono stati raccolti alcuni quintali di plastiche, vetri, parti di vetroresina e rifiuti vari. Particolarmente allarmante, persiste la presenza di polistirolo sbriciolato, come già rilevato nel corso della giornata ecologica organizzata lo scorso mesi di marzo- spiegano i protagonisti-domenica 11 giugno, i volontari di Legambiente hanno partecipato anche alla consueta pulizia dei fondali antistanti il lungolago di Arona, organizzata dalla Pro Loco, in collaborazione con l’Associazione Cral Noi Sea Malpensa, il Club Sommozzatori Marcello Salina, la Croce Rossa sezione di Arona e con i mezzi nautici messi a disposizione dalla Lega Navale di Arona. 

Clean up the Med. Un’iniziativa internazionale, articolata nei territori. Spiagge e Fondali Puliti, coordinata per l’Italia da Legambiente, è una campagna diffusa in 21 Paesi del Mediterraneo attraverso l’attività e l’organizzazione da parte di oltre 150 enti e associazioni di volontariato che a loro volta coinvolgono istituzioni, scuole e società civile locale, in una o più iniziative di pulizia e impegno civico e tutela ambientale. L’obiettivo principale della campagna non è esclusivamente quello di rimuovere fisicamente i rifiuti ma anche di sensibilizzare ed educare la collettività per una gestione ambientale più rispettosa del nostro Pianeta. Quali sono le criticità principali dei mari e in particolare delle acque del nostro lago? l problema ambientale della dispersione di rifiuti, nell’ambiente, nei mari e nelle acque di fiumi e laghi ha ormai assunto proporzioni drammatiche. Si stima che ogni anno 8 milioni di tonnellate di rifiuti plastici finiscono negli oceani e nei mari. Un mare di rifiuti, soprattutto plastica che non si dissolve mai, si riduce in minuscoli frammenti carichi di sostanze inquinanti che arrecano gravi danni all'intero ecosistema.  I detriti marini infatti stanno danneggiando più di 800 specie e diventano ogni anno causa di morte per 1 milione di uccelli, 100.000 mammiferi marini, tartarughe e innumerevoli pesci. Massimiliano Caligara, presidente del circolo di Legambiente Gli Amici del Lago ha così commentato: “Se il mare Mediterraneo risulta essere tra le sei zone di maggior accumulo di rifiuti galleggianti del Pianeta, anche il nostro lago non è messo bene, secondo le analisi della Goletta dei Laghi, effettuate lo scorso anno,   nelle acque antistanti Arona e Angera abbiamo  63.000 micro particelle di plastica. La più alta concentrazione tra tutti i laghi italiani. Essendo il lago Maggiore e il Ticino tra i maggiori affluenti nel bacino imbrifero del Po, le nostre microplastiche scendono a valle portate dalle correnti e si disperdono nell’ambiente e aggiungendosi alle altre microplastiche portate dal Po e a dagli altri immissari finiscono poi in mare”.    

Quali sono le possibili soluzioni? Secondo Legambiente per quanto riguarda le microplastiche già presenti nelle acque e nella catena alimentare soluzioni non ce ne sono, però si possono limitare per il futuro, con delle campagne di informazione e sensibilizzazione rivolte a cittadini, amministrazioni locali e categorie produttive per implementare una corretta gestione rifiuti attraverso politiche di prevenzione che passano anche per l’innovazione tecnologica. In modo specifico per Arona, l’associazione ambientalista propone l’utilizzo di packaging in Mater Bi o materiali similari, bio compostabili che vengono conferiti nella frazione umida, da utilizzare per i cibi e le bevande d’asporto venduti da bar, ristoranti, pizzerie e gelaterie. Attualmente per cibi e bevande vengono utilizzati degli imballaggi di plastica o di polistirolo, (bottiglie, vassoi, contenitori vari). Con questa soluzione,  anche se i pack verranno dispersi nell’ambiente, in ogni caso sarebbero degradabili in breve tempo, senza danneggiare sensibilmente l’ecosistema lacustre.  Questa criticità riguarda anche bottiglie e bicchieri di vetro, come ormai viene evidenziato da anni nei rifiuti raccolti nelle acque antistanti il lungolago Marconi. Il tributo ambientale che il lago paga alla movida aronese”. 

 

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