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inquinamento common b

ARONA-14-06-2017- Sono stati superati i limiti in tutta la Lombardia e nella pianura padana. È bene che i bambini e i soggetti sensibili evitino le attività pomeridiane all'aperto. Se nelle città l'ozono esercita la sua azione nociva in combinazione con gli altri inquinanti da traffico, la situazione non migliora in aree verdi e montane: a differenza delle altre sostanze, l’ozono tende ad avere valori molto alti proprio in aree aperte e spazi rurali. Al momento i picchi più elevati di ozono si registrano nel varesotto e in Brianza. Le previsioni meteo non lasciano molte speranze di miglioramento. Sarebbe dunque il momento di far scattare l'informazione ai cittadini. Questo è quanto succede nel vicino Canton Ticino, territorio che è 'vittima' dell'inquinamento proveniente dall'area padana lombarda, in cui da giorni i giornali e i bollettini televisivi quotidiani informano gli abitanti sulla situazione dell'aria e sui comportamenti corretti. «Se respiriamo la stessa aria dei vicini svizzeri, e per di più siamo noi lombardi ad avere le responsabilità maggiori sul suo inquinamento, per quale ragione l'allerta sanitaria nella nostra regione non si percepisce? Non ci stancheremo, come ogni anno, di denunciare la grave sottovalutazione dell'inquinamento estivo da ozono» ha dichiarato Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia.

Gli orari più critici per gli alti livelli di ozono sono quelli del pomeriggio, ma anche della prima serata, perché la quantità di questo inquinante resta nell’aria anche nelle prime ore dopo il tramonto del sole. Se possibile, le attività all'aperto dovrebbero essere limitate alle ore mattutine. È bene anche fare attenzione al fumo e ad altre sostanze irritanti presenti in ambienti domestici e lavorativi.

 

 

 

 

 

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