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arona lungo lago

ARONA- 19-06-2017-  Stop alla musica al Beachside Arona e alla Nautica Beach con un’ordinanza emanata dal sindaco leghista Alberto Gusmeroli. E’ stata emessa dopo le proteste dei residenti sia del quartiere Riviera che della zona nord di Arona. L’ordinanza impone lo stop alla musica alle 23 con deroga alle 24 se ci saranno le strumentazioni adeguate, a cura dei gestori delle strutture, per misurare il livello del rumore.  Il sindaco difende la scelta: “Ci sono state 70 telefonate ai carabinieri di protesta solo mercoledì notte ed altre ne ho ricevute io. Ci sono tre esposti presentati in Comune ed uno indirizzato alla Procura.” Sabato mattina la risposta in conferenza stampa dei gestori dell’Arona Beach Side (ex lido) e del Nautica Beach: “Presenteremo ricorso al Tar per chiedere una sospensiva ad un provvedimento ingiusto che arriva a stagione già iniziata con un’ordinanza che cambia le carte in tavola senza nessun riscontro oggettivo – ha spiegato Armando Nania , legale del Beachside Arona - che tutelerà anche la Nautica Beach. Ci sono dei giovani imprenditori che hanno fatto ingenti investimenti che sono vanificati da una decisione senza senso. Chiederemo migliaia di euro di danni e ne devolveremo, quando vinceremo la causa contro il Comune, la metà ad associazioni di volontariato cittadine. Si è detto che i residenti hanno raccolto trenta firme. Noi inizieremo a fare una nostra petizione.” Stefano Zanda , gestore del Beachside Arona:” Venerdi’ sera in città molti locali facevano la musica dal vivo dopo le 23. A noi hanno imposto un’ordinanza che prevede un controllo con strumenti particolari che non sappiamo neppure dove si possano acquistare. Il sindaco, scorrettamente, ci ha attaccato su Facebook prima di emettere l’ordinanza. Abbiamo una quarantina di dipendenti, dovremo annullare tutti gli appuntamenti musicali previsti, pagare le penali. Quindi non realizzeremo più le piscine per le quali avevamo già le autorizzazioni. “Addi Bonjakaj, gestore della Nautica Beach:” Ci hanno accusato di fare musica oltre le 2, non è vero. Abbiamo una decina di dipendenti, se dobbiamo vivere con gli incassi della spiaggia”. Ragioni che non fanno cambiare idea il sindaco: “Abbiamo usato un’ordinanza presa dal Comune di Cervia, dobbiamo tutelare i residenti.”  Residenti che difendono il loro diritto alla quiete. “ Il rumore di notte era assordante – dicono Lise Bufalari e Antonio Benedini, tra i promotori della petizione. Non era certo musica di sottofondo. E la musica era forte ed è andata avanti fino alle 1,45.” Il Pd prende posizione con Nino Muscarà:“Giuste le proteste dei residenti, ma anche i gestori hanno ragioni. Si doveva essere chiari con loro fin dall’inizio e non fare un’ordinanza dopo 15 giorni dall’apertura.”(M.R.)

 

 

 

 

 

 

 

 

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