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ARONA–24-06-2017- Si sono svolti ieri i funerali di Aldo Sbragaglia, 80 anni, il pedone investito pochi giorni fa in centro città. E’ il terzo anziano investito ed ucciso in poco più di un anno ed il Pd ritiene che comunque la viabilità cittadina non funzioni. Cosi’ Alessandro Travaini: “ Il progetto “Sicuri verso Arona” non rende sicuri chi sta in Arona. Non sono più avvenuti incidenti gravi all’ingresso in città, ma ora ce ne sono nel cuore della città. Aldilà dei tre pedoni investiti ed uccisi, ci sono stati tanti incidenti alle rotonde e nelle vie con feriti ed infortuni. Il sindaco ha detto che aveva fatto effettuare degli studi sui flussi, ma all’Ufficio Tecnico non ne sanno nulla. E’ invece evidente che il doppio senso di via Torino è inutile cosi’ come concepito: crea code continue in entrata in Arona e in via Liberazione , mentre in uscita le auto sono pochissime, cosi’ come in ingresso in via XX settembre per chi viene da via Milano. Il piano del traffico prevedeva doppi sensi anche in via Liberazione ed in via Mazzini per creare un vero flusso in entrata ed in uscita. “ Molti cittadini lamentano poi anche la scarsa presenza di vigili urbani nei punti nevralgici della città in particolare negli incroci e nelle rotonde negli orari di maggior flusso. L’assessore Matteo Polo Friz li difende: “Subiscono attacchi vergognosi sui social network , fanno un ottimo lavoro, spesso oscuro.” Intanto c’è chi ritiene che la sicurezza stradale non sia garantita. Come un residente Fabrizio Anchisi che ha scritto una lettera aperta all’amministrazione :” Tutto nasce dalla decisione di chiudere al traffico la parte viaria a lago che scarica sulle rimanenti arterie un traffico spropositato. Inoltre, nel caso specifico dell’incidente mortale, il marciapiede nell’incrocio via Gramsci – Corso Liberazione è ostacolato dal parziale abbattimento di un archetto piegato (così da settimane). Il cartello di Stop è visibilmente scolorito (non sostituito da anni). Lo specchio frontale visibile da Via Granisci che favoriva la visione dell’arrivo di auto da corso Liberazione è stato asportato. Anche la cartellonistica è vetusta. Non si ha alcuna cura di rimuovere una serie di indicatori stradali posizionati ad altezza di un uomo alto 1,80 metri quali quelli che ad esempio si notano all’inizio della stessa Via Gramsci o in Via Monte Grappa o sulla rotonda di Corso Liberazione etc., mentre il codice della strada prevede 2,2 metri.” Travaini chiosa:” Abbiamo già scritto ai vigili urbani, hanno detto che avrebbero provveduto, ma non è stato fatto nulla.” Ed il Comune dovrà affrontare in Tribunale una causa di una donna caduta in via San Carlo che ha chiesto un risarcimento di 13.000 euro per le lesioni patite. E da lunedi’ lungolago chiuso per tutta la settimana. Corso Marconi, da lunedì 26 giugno a venerdì 30 giugno sarà chiuso al fine di consentire la sistemazione del porfido (stuccatura) in diversi tratti della suddetta strada. Quindi doppio senso temporaneo in Piazza del Popolo ed invia Poli, con chiusura del lungolago Marconi da lunedi' 26 giugno a venerdi' 30. Un intervento che metterà di nuovo in crisi la già difficile viabilità cittadina, dato che in via XX settembre è presente un cantiere che occupa metà sede stradale per il rifacimento dei marciapiedi e cosi' in via Cantoni. Il sindaco Alberto Gusmeroli:” Gli incidenti non c’entrano nulla con la nuova viabilità ed il progetto di pedonalizzazione del lungolago andrà avanti. I cantieri sono necessari per rimodernare una città ferma da trenta anni. Rotonde ? Ne faremo altre in via Chinotto, in via Poli e via Milano. Danno più sicurezza agli incroci”.

Maurizio Robberto

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