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ARONA- 26-06-2017- In relazione al comunicato stampa del Pd di Arona in merito alla costruzione della piccola centrale idroelettrica nella valle Vevera Innanzi tutto è bene chiarire che l’autorizzazione è stata data dalla Provincia di Novara, amministrata dal PD il 28 dicembre 2015 e quindi non dai Comuni. L’opera in sé è rappresentata da una mini centrale idroelettrica per la produzione di energia elettrica con potenza nominale di 108 kW per una produzione di circa 813.000 kWh/anno e, ai sensi del D.Lgs. 387/03 le opere per la costruzione dell’impianto alimentato da fonti rinnovabili sono di pubblica utilità e per questo considerate indifferibili ed urgenti.  Le opere consistono nel ripristino dello sbarramento esistente, nella realizzazione di un canale per il trasporto dell’acqua e nella realizzazione di un piccolo fabbricato (mt 8 x 9) per la collocazione della turbina ed infine della relativa strada di accesso da via Valle Vevera.  L’impatto dell’impianto è veramente modesto in quanto recupera e riutilizza per la maggior parte opere di sbarramento, presa e trasporto già esistenti (in passato esistevano 3 centraline di cui una è rimasta in funzione fino al 2002). L’elemento nuovo è il piccolo fabbricato destinato ad ospitare la turbina sul nostro territorio, edificio a due falde con copertura in coppi posto ad un livello più basso rispetto alla strada e da essa distante una quarantina di metri, pertanto poco visibile in mezzo alla vegetazione. La legge ne prevede la possibile realizzazione in zona agricola, quale è classificata l’area dal nostro PRG. L’intervento ha ottenuto, nell’ambito della conferenza dei servizi, i pareri positivi di Soprintendenza, Risorse idriche della provincia, Arpa, Asl, Opere pubbliche e difesa del Suolo della Regione, Autorità di Bacino del Fiume Po, Autorità d’Ambito, Acqua Novara e Vco, Urbanistica Provincia di Novara, Caccia e Pesca Provincia di Novara, oltre che autorizzazioni paesaggistiche e permessi di costruire. In sintesi si tratta di ripristinare lo sfruttamento già esistente in passato (esistevano 3 piccoli impianti idroelettrici, l’ultimo dei quali attivo fino al 2002). Contrariamente a quanto sostenuto dal Pd l’intervento comporta una importante porzione di recupero ambientale ed il successivo mantenimento del tratto di torrente dal c.d. fabbricone sino al ponte di via Valle Vevera. L’elettrodotto di collegamento alla rete elettrica nazionale sarà completamente interrato sotto la stradina di accesso alla centrale dalla via Valle Vevera, dove passa la linea Enel, anch’essa già interrata. Non vi è rischio per gli aspetti ambientali anzi è del tutto notorio che la produzione di energia da fonti rinnovabili, come quella di fonte idroelettrica, comporta da subito un rilevante abbattimento della quantità di CO2 immessa nell’atmosfera rispetto alle fonti di provenienza fossile. Del resto il rischio industriale è pressoché nullo, peraltro ben presidiato da Arpa. Anzi, occorre evidenziare che la realizzazione dell’impianto avrà ricadute positive sul tratto di torrente, attualmente in stato di abbandono con presenza di manufatti in pessime condizioni di conservazione. L’impianto sarà completamente telecontrollato e dotato di dispositivo di sicurezza che in caso di avaria apre completamente lo sbarramento lasciando defluire tutta l’acqua. Relativamente alle trote del Vevera per cui il Pd (ma non il Pd in provincia) ha paura che possano subire problemi dalla Centrale idroelettrica anch'esse saranno tutelate mentre non lo erano quando il Vevera era un fiume morto prima che questa amministrazione si impegnasse con successo all'opera di risanamento delle sue acque. In sostanza attualmente in quell'area vie era degrado e molti rifiuti su tre piccole centrali idroelettriche ne viene ripristinata una e ci sarà meno inquinamento da fonti non rinnovabili. Tutti gli Enti che come detto hanno autorizzato, in primis la Provincia vigileranno insieme ai due Comuni di Oleggio Castello e Arona affinchè tutto sia realizzato secondo le autorizzazioni ricevute."

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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