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progetto rocca

ARONA-28-07-2018- Il progetto di restauro

e valorizzazione storico-turistica delle mura Borromee della Rocca, già esposto lo scorso 2 giugno al Consolato Italiano di New York, è stato presentato alla città di Arona nella serata di mercoledì 26 luglio in occasione dell’evento di gala organizzato dall’Insitute for Digital Archaeology di Oxford.

La riqualificazione funzionale della Torre Mozza e il relativo restauro, la cui fine dei lavori è prevista per settembre, rappresenta il primo tassello del nascente sistema museale archeologico: «Un museo en-plein air che una volta terminato sarà  in grado di promuovere e valorizzare l’intero contesto migliorandone la capacità di attrarre visitatori – ha spiegato Salvatore Simonetti autore del progetto di recupero – Sarà avviato uno studio archeologico dell’area per riportare alla luce ciò che rimane sepolto della Rocca, coinvolgendo diversi enti pubblici e privati tra cui il Politecnico di Milano, l’ Università Cattolica, l’ Associazione Musei d’Ossola e numerosi professionisti del settore».

Gli scavi archeologici saranno avviati la prossima estate, coordinati dall’archeologo Paolo Lampugnani e con conclusione prevista nel 2020; l’intervento maggiore riguarderà le mura della sala D’Armi, la più importante testimonianza costruita ancora visibile della Rocca. «Il loro recupero, oltre a prevedere la restituzione in sicurezza, diventerà anche occasione per la realizzazione di un allestimento museale in grado di armonizzare le esigenze della conservazione e quelle della comunicazione, traducendole in architetture di percorso e soluzioni espositive e comunicative funzionali e culturalmente stimolanti» prosegue Simonetti.

La proposta progettuale di recupero delle mura prevede, infatti, anche la realizzazione di strutture ricettive in grado di ospitare e accogliere i visitatori tra cui un centro d’interpretazione della Rocca, un bookshop/caffetteria e allestimenti innovativi con tecnologie applicate alla fruizione del patrimonio archeologico quali la “fotografia immersiva”». Il progetto multimediale esterno vedrà così l’installazione d’innovativi visori che permetteranno ai visitatori di vedere la fortezza ricostruita grazie a software di realtà virtuale.

Il quadro economico degli interventi prospetta cifre a sei zeri: oltre un milione e mezzo gli Euro necessari alla realizzazione. Al momento Ida ha proposto il lancio di un fondo per garantire il reperimento delle somme necessarie, che sarà presentato nelle prossime settimane a Londra e New York.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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