ARONA - 24-11-2023 -- Negli ultimi giorni l’Istituto Enrico Fermi di Arona è stato investito da un’ondata mediatica, precisamente in seguito alla visita del Ministro Valditara. In particolare ha fatto scalpore l’episodio che ha coinvolto il Preside dell’Istituto, il Professor Giuseppe Amato, il quale ha strappato di mano agli studenti dei cartelloni di protesta, volti a far comprendere al Ministro la reale condizione della scuola. Tra i cartelli esposti si leggevano rivendicazioni sull’edilizia della scuola, attualmente soggetta a lavori di manutenzione antincendio come per i laboratori chiusi dall’inizio estate 2023 e ad oggi inagibili. L’episodio ha scatenato il malcontento degli studenti, i quali nella giornata di giovedì 23 novembre, hanno organizzato una manifestazione, volta ad ottenere un dialogo tra rappresentanti d’istituto e di consulta provinciale (Francesco Provicoli, Matteo Ferrara, Federico Poletti, Matteo Perico, Luca Argentin e Luca Tosi) e il Preside Giuseppe Amato. La manifestazione si è svolta civilmente, sono stati presenti anche i carabinieri di Arona, i quali si sono assicurati che gli studenti non intralciassero il traffico. Riuniti all’ingresso della scuola i manifestanti hanno aspettato il preside Amato, il quale ha permesso ai rappresentanti di tenere un colloquio ed esporre i problemi risentiti dagli studenti, promettendo di giungere a delle soluzioni approvate da entrambe le parti. “Una manifestazione pacifica, che ha raggiunto i propri scopi e per la quale sentiamo di dire che potrebbe aver mosso qualcosa a favore di tutte le rivendicazioni degli studenti” commentano così la manifestazione i rappresentanti d’istituto. Il dirigente, si è scusato anche per quanto avvenuto lunedì (L.T)


