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abbandono consiglio arona lug 17

ARONA 01-08-2017– Massimiliano Caligara, dell’Anpi,

alla fine ha chiosato. “ Una vergogna quella che è successa ad Arona. Chiedevamo le scuse in memoria dei partigiani e degli ebrei uccisi dai nazifascisti. Valuteremo altre azioni contro questa giunta revisionista.” Nessuna scusa da parte del sindaco e della giunta per aver invitato in città Alberto Palladino, esponente di Casa Pound e condannato per aver picchiato alcuni esponenti Pd a Roma alcuni anni fa. E così i consiglieri comunali del Pd Nino Muscarà e Alessandro Travaini hanno abbandonato il consiglio comunale di lunedi’ 31 luglio. Contestazioni nell’assemblea cittadina a cui sono intervenuti numerosi simpatizzanti del Pd locale e dell’Anpi, tutti rigorosamente in maglietta rossa, per esprimere il proprio dissenso, dopo che nei giorni scorsi il Comune aveva invitato l’esponente di Casa Pound ad un dibattito sulla Siria tenutosi sotto l’arco di Palmira in piazza San Graziano. Il sindaco si era già giustificato, ma senza scusarsi . Travaini, ad inizio seduta, ha però chiesto di poter discutere un ordine del giorno in cui il consiglio comunale stigmatizzasse i fatti “chiedendo al sindaco e alla giunta di porgere le scuse alla città”, ma il presidente del consiglio Monia Mazza, appellandosi al regolamento comunale, ha respinto la richiesta, non consentendo neppure di legge il resto. Travaini ha replicato :” E’inaccettabile ce ne andiamo.” , ma la consigliera Carla Torelli, sempre del Pd, è rimasta in aula, mentre tutti i membri dell’Anpi e del suo partito hanno abbandonato la sala, intonando “Bella Ciao” e gridando “Vergogna e vigliacchi.” Il sindaco Alberto Gusmeroli ha poi replicato: ”Non sapevamo nulla delle opinioni politiche di Palladino, il Pd strumentalizza i fatti".

Maurizio Robberto

 

 

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