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MASSINO VISCONTI- 06-08-2017- “Invece di avere una serie di migranti sparsi in un residence privato, perché i Comuni del Vergante non si attivano per creare una Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati), ovvero un centro di accoglienza organizzato e gestito dal pubblico con numeri ed accessi ben precisi in modo da poter favorire la vera integrazione di queste persone ? ” Dalla protesta alla proposta da parte del gruppo dei residenti del residence “La Masseria” sito sulla Provinciale del Vergante all’ingresso sud di Massino Visconti. Dal 1 di agosto i massinesi hanno come ospiti 17 migranti provenienti in gran parte dal Centro Africa (Nigeria, Mali, Ghana e Costa D’Avorio) , che alloggiano tutti in una villa con giardino nell' elegante centro residenziale dove vivono una dozzina di abitanti, ma che ad agosto con i villeggianti giungono ad una ventina di unità. Spiegano Romano Puricelli e Maurizio Ragazzi, residenti :“Non riusciamo a capire come il Prefetto possa aver dato il via libera alla collocazione di queste persone, tutte adulte tra i 25 e i 30 anni, in un residence privato. I problemi di coesistenza sono evidenti, con la Cooperativa Minerva che li gestisce c’è un continuo via vai di persone. Questi migranti hanno in uso una decina di biciclette con cui si recano a Nebbiuno e nei paesi vicino e non hanno nulla da fare tutto il giorno. Con il progetto fra i Comuni, per ogni 1000 abitanti ne potevano arrivare al massimo dieci e sarebbero stati gestiti diversamente. Ora sono qui fino grazie ad un nostro vicino che ha deciso di affittare la sua villa alla cooperativa. Qui sono in una realtà fuori dal contesto urbano. Di notte la luce della villa rimane sempre accesa, ho saputo che hanno libero accesso ad internet, hanno Tv satellitare e che c’è una ditta che fa loro le pulizie della casa. Un trattamento cosi’ di lusso è un invito per altri a raggiungere l’Italia” Altri residenti sono arrabbiati come Romano Puricelli:” Nel residence abitano due ragazze di circa 20 anni . Chi ci assicura che questi giovanotti non daranno loro fastidio ? Ci sono anche due donne anziane , sole e malate che vivono in questa oasi verde (alcune ville hanno la piscina ndr). Abbiamo diritto anche ad una privacy che è violata.” Vincenzo Izzo: “ Bisogna trovare una soluzione. Uno di loro, un senegalese mi ha raccontato che lavorava in Libia come giardiniere, ma dopo che lo hanno derubato più volte ha deciso di scappare.” Il sindaco Angela Buzzi:” Il Comune aveva detto no ad una collocazione pubblica per carenza di spazi. Cercheremo di integrarli con il paese, facendo una convenzione con la cooperativa per far svolgere loro dei lavori socialmente utili. Solidarietà invece ai residenti perché capisco che la convivenza può essere imbarazzante, ma ci hanno assicurato che sono persone da tempo in Italia e ben disposte.” Intanto a Nebbiuno il sindaco Elis Piaterra, leghista, intenderebbe indire una prossima assemblea in programma per martedi’ alle 21 in quanto molti dei nuovi migranti si recano in paese.

Maurizio Robberto

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