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AGRATE CONTURBIA - CASTELLETTO TICINO -25-03-2024 -- Rifugio Miletta ETS porta “Food for Profit” al cinema Movie Planet Metropolis di Castelletto Sopra Ticino: il 5 aprile alle 20:30 verrà proiettato il documentario di Giulia Innocenzi e Pablo D'Ambrosi.

Nei 90 minuti del documentario investigativo, attualmente al quarto posto nella classifica dei docufilm più visti in Italia, gli autori (conduttrice e giornalista di Report Giulia Innocenzi, video-maker noto per inchieste e investigazioni Pablo D’Ambrosi) si confrontano con allevatori, multinazionali e politici in un viaggio illuminante e scioccante in giro per l’Europa, dove, attraverso una squadra di investigatori sotto copertura negli allevamenti dei principali Paesi europei, sono riusciti a svelare la realtà che si cela dietro le cosiddette “eccellenze” della produzione di carne e formaggio.

“Al centro ci sono i miliardi di euro che l’Europa destina agli allevamenti intensivi, che maltrattano gli animali, inquinano l’ambiente e rappresentano un pericolo per future pandemie” spiegano gli autori. ”Food For Profit non solo mostra l’orrore degli allevamenti intensivi e la connivente protezione politica di cui godono, ma, con una squadra di esperti internazionali, affronta le principali problematiche legate a questo tipo di produzione industriale: inquinamento delle acque, sfruttamento dei migranti, perdita di biodiversità e antibiotico resistenza. L’appello del film è forte e chiaro: dobbiamo fermare questo sistema corrotto se vogliamo salvare il pianeta. E noi stessi”.

Maltrattamenti sistematici, gravi fenomeni di inquinamento e infiltrazioni nelle falde acquifere, la stessa esistenza (spesso negata, tanto che manca una definizione legale) degli allevamenti intensivi in Europa, l’ipocrisia dell’Unione europea, che dietro al millantato Green Deal in realtà finanzia gli allevamenti intensivi con quasi il 20% del suo budget: queste alcune delle scomode tematiche portate alla luce da “Food per Profit” che gli spettatori potranno conoscere durante la proiezione.

“Per diffondere consapevolezza sull’inganno degli allevamenti e per evitare censure, gli autori hanno deciso di concentrarsi su una distribuzione dal basso indipendente del documentario” spiega Francesco Castaldo, vicepresidente di Rifugio Miletta. “La nostra associazione si occupa di diritti animali e lo fa gestendo un rifugio per animali, gestendo un centro di recupero animali selvatici e promuovendo altre azioni culturali e legali in difesa dei diritti degli animali. Ci siamo impegnati a portare il documentario in provincia di Novara perché è fondamentale farlo arrivare a più persone possibili e mostrare meccanismi molto più vicini di quanto si possa pensare: a pochi chilometri dal nostro centro un allevatore, sovvenzionato con i fondi della PAC, lasciava morire di fame e di sete decine di animali“. (c.s)

 

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