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toga avvocato

CASTELLETTO TICINO-10-12-2017 -Liti di cortile

o di condominio, storie che spesso finiscono davanti al giudice di pace per redimere questioni legate a diritti di passaggio, cattiva educazione, intolleranze a comportamenti magari un po’ troppo rumorosi. Ma la vicenda che ha per protagoniste due famiglie residenti in due porzioni distinte dello stesso caseggiato a Castelletto Ticino si è trasformata in qualcosa di più che sotto il profilo penale li ha portati non davanti al giudice di pace ma in tribunale. Sul banco degli imputati un uomo, ormai quasi settantenne e una donna, sua parente, di 46 anni, chiamati a rispondere dell’accusa di stalking nei confronti della vicina, alla quale, secondo l’accusa, con una serie di comportamenti reiterati nel tempo, avrebbero reso la vita impossibile al punto da portarla dai carabinieri e sporgere denuncia contro di loro. All’inizio liti, insulti, minacce e dispetti poi i due avrebbero alzato il tiro; prima la macchina parcheggiata sulla strada comune ma in modo da provocare fastidio alla vicina, poi i vasi di fiori sistemati in modo da renderle difficoltoso il passaggio, poi se l’erano presa anche con il cane diventato una sorta di bersaglio contro cui sparare pallini con una pistola ad aria compressa; non per fargli del male ma solo per farlo arrabbiare e provocarne così la rumorosa reazione.  Ma poi, secondo quanto aveva denunciato la donna, sarebbero passati a qualcosa non solo di più incivile ma anche di decisamente fastidioso come raccogliere le deiezioni dei loro cani e lanciarle non solo nel suo cortile ma addirittura sul muro di casa, appena tinteggiato, sui vetri delle finestre, sulle persiane. A quel punto la donna era andata dai carabinieri. Il processo a carico dei due vicini si è aperto la scorsa settimana e l’udienza è stata rinviata a dicembre dell’anno prossimo.

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