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ARONA -04-01-2018 - Nonostante il

divieto di botti a Capodanno, ci sono comunque state delle violazioni. Ad Arona per circa 20’ dopo la mezzanotte in alcune zone si sono scatenati i giochi pirotecnici. Sulle pagine Facebook cittadine si è scontrato chi protestava per la violazione dell’ordinanza e chi invece inneggiava alla tolleranza ed ai fuochi pirotecnici. Stessa situazione in altri centri limitrofi, dove pure è stata emessa un’ordinanza simile come a Castelletto Ticino e Borgo Ticino, mentre ad Invorio il sindaco non ha emesso un’ordinanza facendo solo un generico appello su Facebook. Il sindaco Gusmeroli è lo stesso soddisfatto: "Noi abbiamo fatto l'ordinanza anti botti, regolarmente visionata dalla Prefettura e nell'ambito di quanto attualmente permesso dalla giurisprudenza. Abbiamo fatto opera di sensibilizzazione nelle scuole elementari, medie e licei di tutta Arona ed Oleggio Castello informando sui rischi di ferimento, mutilazioni e agli animali. Con la polizia locale, nel mese dicembre, abbiamo effettuato i controlli in tutti i negozi e supermercati in cui vengono venduti i fuochi d'artificio, verificando l'inesistenza di fuochi illegali o senza marchio CE. Nella notte di Capodanno, in tre luoghi sensibili della città con la vigilanza privata, abbiamo scoraggiato adulti e ragazzi a sparare i fuochi. Ovviamente in altre parti della città si è sparato, soprattutto nelle aree private dove non è possibile intervenire. Abbiamo sicuramente contenuto e ridotto il fenomeno nei limiti delle possibilità concesse dalla legge. Importante è stata l’opera di sensibilizzazione sulle nuove generazioni che potrà far aumentare la consapevolezza dei rischi a persone ed animali per il futuro. In ultimo non vi sono state segnalazioni di ferimenti". (M.R)

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