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toga avvocato

CASTELLETTO TICINO-09-03-2018 - Dieci mesi di

reclusione, pena sospesa e non menzione, per una coppia di lombardi, ritenuti responsabili di aver rubato, nell’estate del 2012, in un campeggio di Castelletto Ticino, la borsetta di un’animatrice che l’aveva lasciata incustodita nelle vicinanze della reception. L’accusa per i due, marito e moglie ultracinquantenni, era quella di furto aggravato, della borsa e di una collanina d’oro, e anche utilizzo della carta di credito che trovarono nel portafoglio e con la quale poco dopo avevano cercato di acquistare in una gioielleria un anello e un paio di orecchini, per la somma complessiva di 89 euro. In realtà alla prima “strisciata” la carta diede esito negativo perché c’erano poco più di 30 euro a disposizione e così acquistarono uno solo dei due oggetti. Al momento del pagamento con la carta di credito lui aveva esibito il documento di identità e così ai carabinieri, grazie anche al riconoscimento fotografico della commessa, dopo la denuncia sporta dalla giovane animatrice, non era stato difficile risalire alla coppia lombarda. La ragazza, vittima del furto, aveva poi ritirato la querela; caduta l’aggravante del furto con destrezza (la borsa era stata lasciata incustodita) e rimessa la querela, i due sono stati condannati solo per l'utilizzo indebito della carta di credito.

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