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ARONA - 14-08-2018 - Ferragosto amaro

per 28 lavoratori della Spig di Arona, il 30 agosto saranno avviati al licenziamento. L'azienda leader nel settore dei sistemi di raffreddamento industriale, dopo un bilancio negativo, a giugno ha annunciato il licenziamento collettivo. Ne è seguita una trattativa sindacale condotta in maniera unitaria da Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil con i rappresentanti della proprietà, che dal 2016 è la multinazionale USA  Wilcox & Babcock Enterprises.  Trattativa che evidentemente non è riuscita - con l'applicazione degli ammortizzatori sociali - a trasformare il licenziamento di 28 lavoratori (su circa 150 impiegati) in un provvedimento più blando. Da qui la rabbia di alcuni dipendenti, che senza mezzi termini accusano i sindacati di aver "avallato le decisioni dell'azienda" e il sindaco di Arona di non essersi "preoccupato di prendere le difese delle 28 famiglie coinvolte, con tutte le conseguenze che ne derivano sull’indotto cittadino". "Dopo anni di bilanci attivi in cui ogni singolo dipendente per senso di appartenenza e grande professionalità ha contribuito al successo planetario di un’azienda conosciuta in tutto il mondo – spiegano i lavoratori  – ora con un colpo di mano, approfittando di una congiuntura economica negativa e temporanea, la nuova proprietà vuole far pagare a 28 persone un prezzo altissimo che sa di mera operazione economica per abbassare solo il costo del lavoro".
"Siamo sicuri che per noi non ci siano soluzioni alternative e meno pesanti?" Si chiede questo gruppo di lavoratori.

Interpellato, il sindaco Alberto Gusmeroli comunica d'aver scritto, saputo dei licenziamenti, alla Ceo di Wilcox & Babcock, Leslie Kaff: "La invito a pensare alle famiglie colpite dal rischio di perdere il posto di lavoro e le chiedo, a nome della comunità di Arona, di mettere in atto tutte le possibili attività per scongiurare un tale fatto - scrive -. Mi rendo disponibile a qualsiasi mediazione che possa evitare le pratiche di licenziamento. A tale scopo sono pronto ad un incontro e nel frattempo Le chiedo di soprassedere da qualsiasi decisione". Gusmeroli precisa inoltre: "Solo ora ho appreso dei licenziamenti, sapevo infatti che si trattava per un provvedimento di cassa integrazione, ed in quella fase certo non sarebbe stato opportuno un mio intervento".
Riuscirà il sindaco e parlamentare a far leva sull'amministratrice della multinazionale? In caso contrario il 30 agosto 28 lavoratori dovranno lasciare l'impiego. Se non si opporranno (si parla in questo caso di licenziamento su base volontaria), usciranno dall'azienda, in caso contrario dovrà riaprirsi la trattativa con esiti che dipenderanno solo dalla volontà dell'azienda a ripensarci. (a.d)  

 

 

      

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