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ARONA -29-08-2018 - Il sindaco di Arona, on. Alberto Gusmeroli è intervenuto sulla situazione della concessione ad Autostrade, resa pubblica dalla stessa società in questi giorni. "Ho voluto leggere attentamente la concessione ad Autostrade Spa appena pubblicata interamente e guardarla dal punto di vista non solo del privato cittadino, ma del commercialista, del tecnico e mi è venuta in mente un' affermazione che mi ripeteva spesso un collega anziano da cui ho imparato molto, Ivo Alessiani di Varese: “Un buon accordo si ottiene quando le due parti si alzano dopo la firma entrambe insoddisfatte". Leggendo le carte non è esattamente così", sottolinea l'on.Gusmeroli in una nota diffusa. E spiega: "Il motivo? Una parte (Autostrade) ha fatto i propri interessi e tanti, l'altra, lo Stato, ha accettato l’inaccettabile. Sarebbe come, mi si passi il paragone, se noi vendessimo la nostra casa ad un valore molto inferiore al valore reale e poi la riprendessimo in affitto da chi l’ha acquistata ad un prezzo altissimo fuori mercato. E non solo, come se scoprissimo che la manutenzione straordinaria di quella casa viene fatta con il contagocce ed io che l’ho affittata mi disinteressassi totalmente a questo aspetto fondamentale... Quasi come se non ci dovessi abitare! Tornando alle Autostrade, quando viene effettuata la manutenzione con ditte “amiche o dove Autostrade è socia” in barba a trasparenza, controlli, verifica dell’entità delle manutenzioni... Beh, non è proprio il massimo perchè il tutto si svolga nella massima cura per i cittadini, giusto ? Insomma quel contratto non sarebbe mai stato firmato da nessuno dotato di un minimo di preparazione né consigliatane allo Stato la sottoscrizione!". E ancora: "La visione che ho di questa concessione è l’attestazione di un paese allo sfascio, in totale degrado prima morale e poi fisico... A Pasqua del 2018 una coppia svizzera è stata uccisa da una frana in Ossola, precisamente a Re: allora dissi che era per colpa della burocrazia... E così era. Un progetto di rifacimento di una strada partito nel 2010 vedrà la luce... nel 2026.  I morti di Genova, la coppia svizzera, i loro parenti chiedono giustizia ma anche un cambio di passo: chi ha sbagliato paghi, chi ha guadagnato sulla pelle degli altri lasci la partita a chi vuole 'giocarla' correttamente, a chi ha mal consigliato si chieda conto. Adesso deve venire prima il cittadino/Stato. Noi non avremmo mai stipulato un contratto del genere se avesse riguardato un nostro bene. Ricordiamoci che lo Stato siamo noi, il bene primario, dunque, a maggior ragione, vale la stessa cosa".

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