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energia rinnovabile

ARONA-24-10-2016- “Il contributo energetico dato dalle fonti rinnovabili in Piemonte e Valle d'Aosta dimostra che oggi è davvero possibile una nuova fase di sviluppo in tutto il nostro Paese -ha dichiarato Fabio Dovana, presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta-. I Comuni più avanzati in questa rivoluzione dal basso, dimostrano come si debba guardare a un modello energetico sempre più distribuito, pulito, innovativo. A chi amministra le Regioni e i Comuni proponiamo di guardare a queste esperienze, continuando a investire sulle fonti pulite. Alle Regioni chiediamo però regole chiare e stringenti affinché non ci siano distorsioni nello sviluppo di queste fonti. In Piemonte ad esempio siamo ancora in attesa dal 2010 del documento di specificazione delle aree inidonee per la realizzazione di qualsiasi tipo di impianto che utilizza fonti rinnovabili, consentendo invece uno sviluppo ubiquitario e dannoso di alcune fonti, in particolar modo dell'idroelettrico.

Il dossier Comuni Rinnovabili 2016 - Piemonte e Valle d’Aosta di Legambiente, approfondimento di quello nazionale e a 5 anni dall'ultimo approfondimento regionale dà un quadro della diffusione delle rinnovabili nelle due Regioni e mette in luce le buone pratiche già presenti sul territorio. Un forte cambiamento dal basso, in crescita per tutte le tecnologie, da quelle più tradizionali come il grande e mini idroelettrico, al solare sia termico che fotovoltaico, all’eolico, biomasse solide e gassose e alla geotermia, con particolare riguardo allo sviluppo di piccoli impianti. Un contributo importante che permette alle due Regioni di far parte delle 11 che hanno superato gli obiettivi regionali di contributo energetico da fonti rinnovabili al 2020.

In Piemonte il contributo elettrico delle fonti rinnovabili, rispetto ai consumi 2014, è pari al 54%, con un grosso e importante contributo dal grande idroelettrico, pari al 35% dei consumi regionali. Tra le nuove fonti rinnovabili il solare fotovoltaico e le bioenergie contribuiscono con la fetta più alta alla produzione di energia pulita, entrambe con il 7%, seguiti dal mini idroelettrico con il 5%.

Nelle due Regioni i consumi di oltre 620 mila famiglie residenti vengono di fatto coperti dall’energia elettrica prodotta da pannelli solari fotovoltaici, quelli di oltre 500 mila famiglie dal mini idroelettrico, mentre gli impianti eolici, anche se poco diffusi, soddisfano il fabbisogno di 14 mila famiglie”.

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