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ARONA- 12-11-2016- Ha destato molto interesse e tanta curiosità la mostra delle “Medaglie e Medaglioni di San Carlo Borromeo” che si è tenuta in sala Tommaso Moro, nel palazzo municipale di Arona. Per quattro giorni sono state esposte 270 rarissime medaglie che celebrano eventi legati al Santo di Arona, quattro punzoni in acciaio per la riproduzione di medaglie, sette reliquiari, quattro grossi medaglioni in argento del 1500 da apporre sulla culla e una cinquantina di libri storici dedicati al Borromeo. Tra questi il raro documento del Giussano datato 1610 scritto in “volgare” da chi San Carlo lo ha conosciuto. Tre diversi gruppi sono arrivati appositamente persino dalla Svizzera per prendere visione della collezione, si tratta di gruppi di appassionati di numismatica e filatelia. L’esposizione si è manifestata di elevato valore, proprio tra i collezionisti che hanno esternato i complimenti all’Università delle Tre Età di Arona che ha promosso l’iniziativa con il patrocinio del Comune di Arona. L’esposizione ha messo in mostra per la prima volta al pubblico questa preziosa collezione appartenente ad un milanese che, oltre a quella di San Carlo, possiede altre rare raccolte di medaglie e monete. Ha destato curiosità l’effige di San Carlo con la barba datata 1563, una delle rarissime immagini in cui il Borromeo appare con la barba riccioluta. E’ stata coniata in bronzo, è preziosissima tanto che, secondo l’esperto Sergio Leondi, se ne conoscono 2-3 pezzi in tutto il mondo, di cui una in argento. E’ stata creata dal milanese Giovanni Antonio Rossi, incisore della Zecca Papale. Al diritto c’è il profilo del Cardinale, il volto denota tratti vigorosi e una folta barba riccioluta. Al rovescio si vede la figura simbolica di Roma che porge una corona con fronde di quercia. Altre medaglie di dimensioni di un centimetro fino a dieci centimetri di diametro hanno rappresentato la storia del grande Riformatore della Chiesa. Esposta pure una rarissima stampa, ben conservata, del 1500 con il regolamento della pesca sul lago Maggiore emesso dai Borromeo, nobili del Verbano. I complimenti sono arrivati agli organizzatori anche da parte del sindaco, Alberto Gusmeroli, e dai componenti dell’Amministrazione presenti all’apertura dell’evento. Un video in sala Tommaso Moro ha consentito di ammirare le medaglie sia sul fronte principale che sul retro grazie ad una serie di fotografie scattate dallo stesso collezionista.

Andrea Paleari

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