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carabinieri forestali

DORMELLETTO -14-07-2019 - I Carabinieri Forestale

di Nebbiuno nei giorni scorsi hanno segnalato all'autorità giudiziaria un cittadino marocchino, per furto venatorio, maltrattamento di animali ed esercizio illegale dell’uccellagione.  Dopo alcune indagini i militari sono riusciti ad individuare la persona e la sua abitazione. All’avvio dell’accertamento, è stata  rinvenuta una rete da uccellagione, stesa in prossimità dell’orto dell’abitazione dell'indagato e sono stati trovati due cardellini all’interno di due piccole gabbie. Continuando le verifiche, nel garage, sono state trovate altre 5 reti da uccellagione, due trappole per passeriformi, 25 gabbie per uccelli e materiale vario utilizzabile nell’attività di cattura di piccoli uccelli. L'uomo non risultava titolare di licenza di caccia né di alcuna autorizzazione all’esercizio dell’attività di cattura di uccelli con reti. La cattura di uccelli con reti è consentita solo per fini scientifici, al personale abilitato e sempre condizionatamente al rilascio degli esemplari immediatamente dopo la cattura. Nell’esercizio dell’attività venatoria l’utilizzo delle reti, invece, è sempre e comunque vietato. Tutto il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro e l'uomo è stato deferito alla Procura della Repubblica di Novara per i reati di furto ai danni dello Stato (furto venatorio), maltrattamento di animali (per le pessime condizioni di mantenimento dei due cardellini ritrovati) ed esercizio abusivo di uccellagione. Il sequestro è stato convalidato nei giorni scorsi. La fauna selvatica autoctona, è patrimonio indisponibile dello Stato per cui, la sua cattura all’infuori delle regole prefissate dalla legge caccia, configura il reato di furto aggravato ai danni dello Stato, cosiddetto “furto venatorio”.

 

 

 

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