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VERBANIA – 12.10.2019 – Evasione fiscale milionaria

dei soldi sottratti all'azienda per cui lavorava. Era il 2015 quando scoppiò (le indagini erano partite nel 2013) il “caso” Rcs. Dalle casse di Rcs Sport e Rcs Mediagroup, società del gruppo che edita il Corriere della sera e la Gazzetta dello Sport e che organizza eventi sportivi tra cui il Giro d'Italia, erano spariti 15 milioni di euro. Tra i dieci indagati del procedimento che s'è aperto a Milano c'era anche l'aronese Laura Bertinotti, 41 anni, impiegata di Rcs e volto conosciuto nel mondo del ciclismo, figlia di Antonio Bertinotti, ex sindaco di Arona, patron della Ciclistica e a sua volta organizzatore di gare, nei mesi scorsi condannato in primo grado per alcune sponsorizzazioni gonfiate.

In seguito all'inchiesta milanese e a un controllo dell'Agenzia delle entrate di Novara, Bertinotti è stata indagata per dichiarazione infedele e, insieme al padre e alla madre Paola Albertinazzi, anche per sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. Il procedimento penale a loro carico s'è aperto nei giorni scorsi al Tribunale di Verbania, che l'ha rispedito alla Procura per una questione giuridica: perché per quel tipo di reato non è prevista la citazione diretta a giudizio, ma si deve passare dall'udienza preliminare, che non s'era tenuta.

Il dilatarsi dei tempi fa avvicinare il termine della prescrizione, perché i fatti contestati risalgono agli anni 2011, 2012 e 2013. Nell'ipotesi dell'accusa, nelle dichiarazioni fiscali dell'epoca, Bertinotti non avrebbe inserito redditi per 10.500.700: 4.359.000 nel 2011, 4.698.700 nel 2012 e 1.443.000 nel 2013, evadendo quindi 5.041.401 euro (2.033.360, 2.333.819, 674.222).

Questi redditi -sostiene la Procura- non sono altro che le somme sottratte con la frode a Rcs Sport e Rcs Mediagroup, delle quali era contabile con delega ad operazioni di cassa e che avrebbe stornato tramite finte sponsorizzazioni a cinque associazioni sportive lombarde. Il denaro uscito da Rcs sarebbe finito sui conti di Asd ciclismo Milano, Asd Basket Milano, Asd Consorzio Milano marathon, Asd Milano city marathon, Asd Gazzetta runners club, da lei gestiti. Sui suoi conti di famiglia accesi in tre istituti di credito sono confluiti tra luglio 2011 e settembre 2013 almeno 2.457.877 euro.

In aggiunta a ciò viene contestata la simulata vendita della casa di Arona ai genitori, che si conretizzò nel 2015, effettuata allo scopo di sottrarre quel bene ai possibili sequestri e pignoramenti derivanti dai vari procedimenti.

Nel 2018 il Tribunale di Verbania, con sentenza rivista dal Riesame, ha disposto il sequestro preventivo di 4.941.401 euro a Bertinotti per l'omessa dichiarazione e di 587.952,10 per la simulata vendita, misura confermata lo scorso febbraio dalla Cassazione.

 

 

 

 

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