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livello lago 4

ARONA – 07-11-2019 – Nuove analisi

di Legambiente confermano una situazione fuori dai parametri di legge per le acque del lago Maggiore ad Arona. L’associazione ambientalista ha recentemente effettuato dei rilievi che hanno riscontrato forti criticità per le acque del lago antistanti largo Caduti di Nassirya presso lo sfioratore del rio San Luigi e dati al di sopra dei limiti di legge anche per la foce del torrente Vevera.

Il circolo di Legambiente “Gli Amici del Lago” rende noto di aver predisposto prelievi di campioni di acque a seguito di sversamenti di liquami fognari nel lago, riscontrati nelle scorse settimane. Prelievi effettuati il giorno 30 ottobre e poi analizzati in un laboratorio certificato, situato nella provincia di Novara. Queste verifiche vanno ad aggiungersi ad altre analisi dello scorso anno ed ai campionamenti della Goletta dei Laghi.

I rilievi allo sfioratore del rio San Luigi hanno dato come risultato 24.000 Unità Formati Colonie x 100 ml per gli Escherichia Coli e 6273 Unità Formati Colonie x 100 ml per quanto riguarda gli Streptococchi fecali ed Enterococchi Intestinali. “I valori limite e le concentrazioni di soglia dei parametri microbiologici, previsti dalle leggi e normative di settore prevedono 1.000 Unità Formati Colonie x 100 ml per gli Escherichia Coli e 500 UFC per 100 ml per quanto riguarda gli Enterococchi Intestinali” ricordano da Legambiente. Anche alla foce del Vevera, seppure in concentrazioni nettamente inferiori, è stato riscontrato un superamento dei limiti solo per quanto riguarda la presenza di Streptococchi fecali ed enterococchi (600 UFC per 100 ml).

Legambiente puntualizza che le analisi “Sono state volutamente effettuate dopo il periodo di magra del lago, a seguito di una crescita delle acque del lago ad un livello superiore alla media annua, con l’obiettivo di riscontare i parametri microbiologici delle emissioni in situazioni di massima diluizione. Anche in queste condizioni purtroppo i parametri complessivi sono elevati. Sono da escludere anche sversamenti dovuti a situazioni di troppo pieno a seguito di intense precipitazioni temporalesche, poiché temporali precedenti sulla zona di Arona si sono verificati il 21 ottobre, cioè 9 giorni prima della data dei prelievi”.

Il presidente del circolo “Gli amici del Lago” Massimiliano Caligara commenta: “I dati sulla situazione di inquinamento delle acque del lago devono essere conosciuti da tutti i cittadini e divulgati in modo trasparente dall’amministrazione, attraverso una costante attività periodica di monitoraggio e controllo”. Roberto Signorelli, vicepresidente del circolo locale sottolinea: “Come Goletta dei Laghi abbiamo iniziato ad analizzare il fronte lago di Arona in 4 punti dal 2013 e dallo scorso anno abbiamo aggiunto un’attività di controllo della acque, gestita direttamente a livello locale, appoggiandoci per le analisi ad un autorevole laboratorio certificato in provincia di Novara. In sette anni di rilievi solo il lungolago Marconi, a seguito di importanti interventi sulla rete fognaria, i parametri microbiologici sono rientrati nella norma. Negli altri 3 punti (largo Caduti di Nassirya, foce Vevera e foce rio Arlasca) permangono ancora situazioni di inquinamento”.

 

 

 

 

 

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