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Palazzo Lascaris 05

TORINO - 24-03-2020 -- Approvato quest’oggi,

con voto contrario della minoranza, per la prima volta in un assise virtuale a causa dell’emergenza coronovirus, il Bilancio di previsione 2020-2021.
Vista la situazione di estrema emergenza abbiamo chiesto un gesto di responsabilità alle minoranze – dichiara il presidente del Gruppo Lega Piemonte Alberto Preioni –. Era di vitale importanza per tutti i cittadini piemontesi riuscire ad approvare il bilancio in tempi brevissimi. Per questo motivo non sono stati presentati emendamenti né da noi né dalle opposizioni, solo quelli della Giunta, in questo modo si è velocizzato l’iter che porterà ossigeno ai più svariati settori della nostra regione, portando risorse all’edilizia scolastica e ai servizi educativi, agli scuolabus di montagna e alla protezione civile, alle Province e alle associazioni culturali, allo sport e a chi ha subìto danni da animali selvatici.
Il documento che abbiamo presentato all’aula è il frutto di un lavoro complesso sulle varie tematiche, abbiamo lavorato per dare riposte concrete alla situazione di emergenza e a tutti quei comparti del Piemonte che oggi più che mai necessitano di risorse e investimenti”.
Nel bilancio di previsione dal maxiemendamento di giunta Preioni evidenzia: i 15 milioni stanziati per l’emergenza coronavirus, 25 milioni destinati al trasporto pubblico locale, 14 milioni ai piccoli Comuni, oltre 20 milioni che arriveranno agli enti provinciali in virtù dei versamenti dei canoni idrici, 10 milioni per gli investimenti per la competitività delle imprese turistiche, ai quali se ne aggiungono altri 7 per il settore turismo e 2 milioni e mezzo per la partecipazione ad eventi e fiere internazionali. E ancora: 4 milioni di euro sono a bilancio per il risarcimento dei danni causati da animali selvatici su strada e 730 mila euro per il risarcimento a danni subiti da pascoli e agricoltura, 100 mila euro agli oratori, 800 mila euro per la montagna, 500 mila per gli scuolabus, sempre di montagna, e altrettanti per le botteghe dei servizi. Poi: 3 milioni e mezzo per lo sport, 6 milioni e mezzo per gli impianti sciistici, 40 per la ristrutturazione delle case popolari e 3 per l’infanzia. E infine: 5 milioni di extra Lea, destinati a tutte le prestazioni non comprese nei livelli essenziali di assistenza per le persone non autosufficienti (con altri 5 milioni stanziati solo per la città di Torino) e 15 milioni per le famiglie lavoratrici, con aiuti ad asili pubblici, privati e paritari.

 

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