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Malaria valori massimi

PIEMONTE-10-2-2017- “Smog, il peggior inizio anno dal 2014. Legambiente: “Il blocco dei diesel Euro3 è solo il primo passo non più rinviabile” A gennaio Torino e i principali capoluoghi piemontesi hanno già consumato più di due terzi del “bonus annuale” dei 35 giorni previsto per le PM10.” Così il comunicato diffuso oggi da Legambiente, che prosegue: “I dati di inizio 2017 non lasciano spazio ad interpretazioni: siamo di fronte ai peggiori livelli di smog degli ultimi 4 anni. Le famigerate polveri sottili e ultra sottili, PM10 e PM2.5, hanno raggiunto nei capoluoghi piemontesi valori non solo oltre i limiti di legge ma superiori anche di due o tre volte. E’ il caso di Torino, Asti, Alessandria, Vercelli e Novara, ma anche delle tradizionalmente meno critiche Cuneo, Biella e Verbania dove i valori hanno segnato comunque un’inversione di tendenza negativa.

Ma è Novara ad avere il primato dei valori massimi raggiunti nel mese di gennaio: alla centralina di viale Roma il 31 gennaio le PM10 hanno raggiunto i 155 mg/mc e, sempre lo stesso giorno ma nella centralina di viale Verdi, le ancor più fini e dannose PM2.5 hanno raggiunto il valore record di 127 mg/mc contro i 25 mg/mc di media previsti dalla legge. Per limitare l'ingresso nei centri abitati di veicoli inquinanti e per favorire la mobilità dolce e l'uso di veicoli più efficienti e a zero emissioni, per Legambiente è fondamentale istituire zone a pedaggio urbano (sul modello dell’Area C milanese) e implementare una differente politica tariffaria sulla sosta. I ricavi ottenuti devono essere interamente vincolati all’efficientamento del trasporto pubblico locale e di forme sostenibili di mobilità. Bisogna rendere così le auto l’ultima delle soluzioni possibili per gli spostamenti dei cittadini. Oggi il Piemonte continua ad avere invece il record di auto per numero di abitanti: il tasso di motorizzazione arriva a 62 auto ogni 100 abitanti a Torino o ai 69 di Cuneo e Biella, contro le 25 auto ogni 100 abitanti di Amsterdam e Parigi o le 31 di Londra. Occorre ridisegnare strade, piazze e spazi pubblici e moltiplicare le zone 30, in cui imporre il limite di velocità massimo di 30 km/h. Centri urbani completamente sicuri e rinnovati, in grado di tornare a respirare anche grazie alla creazione di nuovi spazi verdi e alla piantumazione di nuovi alberi in città, nelle vie del centro e delle periferie, ma anche sugli edifici e sui tetti perché le alberate svolgono un’altra funzione importante: riparano gli edifici dal calore e dal freddo con un risparmio stimato del 10% dell'energia necessaria per regolare la temperatura di un edificio e quindi di emissioni. “

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