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vedette meina kenya

ARONA-15-02-2017- A Meina il Comune ha deciso a chi consegnerà sabato 18 febbraio (in municipio ore 10,30) il premio “Il Meinese dell’anno.” Il riconoscimento sarà infatti consegnato all’associazione sportiva calcistica amatoriale “Vedette” di Meina, giunta al 50° anno di attività. Il gruppo è molto attivo nel sociale con il progetto “Vedette for Kenya” con la consegna annuale di beni di prima necessità in alcuni villaggi del Paese del Centro Africa oltre a materiale per il gioco del calcio. Spiega Sergio Anedda, avvocato e presidente dell’associazione: “La commissione preposta ha ritenuto di conferire questo prestigioso riconoscimento alle “Vedette Meina”. Siamo felici e onorati per questo e ringraziamo la commissione e l’amministrazione comunale che hanno voluto gratificarci per la attività umanitaria che svolgiamo in Kenya. Un ringraziamento particolare è per tutti gli amici che ci hanno sempre sostenuto con la vostra partecipazione agli eventi che abbiamo organizzato, con la vostra generosità, la vostra disponibilità, i vostri contributi e la vostra amicizia e questo premio è anche per tutti coloro che ci hanno aiutato . Far del bene fa star bene..” Anedda spiega poi l’operatività della associazione : “ Abbiamo portato l’acqua potabile alla scuola elementare Mayivuni che conta più di mille studenti e l’abbiamo dotata di sei servizi igienici. Abbiamo realizzato un’aula scolastica nella Takaye School destinata agli studenti sordo-muti che non disponendo di aule,tenevano lezione all’aperto. In queste ed in altre scuole abbiamo consegnato molto materiale didattico (quaderni,penne e libri) Abbiamo iniziato la costruzione di tre aule. Da cinque anni consecutivamente portiamo alcuni quintali di generi alimentari all’orfanotrofio Blissed Generation . Consegniamo anche materiale sportivo grazie anche alla raccolta fondi benefica che ogni anno si effettua in paese e con la festa dedicata ” Sergio Barbieri, il sindaco: “ Le Vedette di Meina sono oramai un’istituzione di Meina. Partiti con il solo scopo di divertirsi giocando il calcio amatoriale vincendo anche molti trofei, hanno nel corso del tempo, animati dallo spirito di amicizia e di passione che lega fra loro i componenti, cambiato i loro obbiettivi. Oltre allo sport, il dedicarsi a chi soffre, anche in terre lontane, portando un aiuto costruttivo è un importante motivo di vanto e di orgoglio”.

Maurizio Robberto

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