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cabinovia mottarone

VERBANIA - 17-06-2021 -- L’esistenza era nota, il contenuto -ancorché solo raccontato- pure. Sono due i filmati, entrambi ripresi dalle telecamere di sorveglianza del circuito interno della funivia del Mottarone, che testimoniano gli ultimi istanti di vita delle 14 vittime del disastro del 23 maggio e documentano la rottura della fune traente e la corsa verso il vuoto della cabina. Ieri quelle immagini sono state diffuse dal Tg3 nazionale, suscitando un polverone.

Un video riprende la fine della corsa frontalmente. La telecamera offre un primo piano ravvicinato, nel quale si possono distinguere anche i volti dei passeggeri. Mancano pochi metri allo stop, quando la fune si spezza. La cabina subisce il contraccolpo, si impenna in avanti mentre gli occupanti cadono a terra, poi inizia a scivolare lungo la fune portante. Accelera sino a raggiungere i 100 orari, si rimpicciolisce nello schermo e resta visibile per l’ombra che proietta sui prati del pendio fino all’istante in cui, in corrispondenza del traliccio, scarroccia, si libra in aria e finisce fuori inquadratura.

Il secondo video è preso dalla telecamera che riprende la stazione d’arrivo della funivia e documenta, non solo il sinistro, ma anche l’intervento dell’addetto della funivia davanti agli occhi del quale accade il disastro.

I due filmati sono stati sequestrati nell’immediatezza dei fatti e acquisiti dalla Procura, che li ha depositati nel fascicolo di richiesta della convalida dei fermi. Il Tg3 li ha resi noti, aprendo un forte dibattito sull’opportunità della divulgazione e facendo anche intervenire la Procura.

 

 

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