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NOVARA - 14-01-2022 -- La Struttura di Neuropsichiatria Infantile dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Novara (diretta dal dott. Maurizio Viri) ha sviluppato il progetto di un Centro specializzato rivolto ai bambini di età 0-3 anni con disturbi dello spettro autistico, dove avviare un “primo intervento”, in continuità con il percorso diagnostico.

"I primi sintomi vengono riconosciuti generalmente intorno ai 24 mesi, ma possono essere osservati anche prima dei 12 – spiega il dott. Viri - Di fondamentale importanza risulta la formulazione di una diagnosi precoce.  Ciò permette di programmare un intervento tempestivo il cui scopo primario è quello di minimizzare i sintomi dell’autismo, sviluppare competenze che consentano di acquisire il maggior livello di autonomia possibile, così da incidere significativamente sulla qualità della vita di quel bambino e della sua famiglia, e ridurre lo stress genitoriale. Lo spettro dell’autismo richiede un percorso valutativo diagnostico complesso: accanto agli esami strumentali, che solo un servizio ospedaliero riesce a garantire, consta di un percorso psicodiagnostico sul doppio versante sintomatico e funzionale. La specificità e la multi-professionalità dell’equipe consentono una osservazione globale dello sviluppo del bambino".
Uno degli elementi essenziali dell’iter diagnostico è la possibilità di osservare il comportamento del bambino all’interno di un setting di gioco strutturato con la presenza del genitore. Una stanza attrezzata in modo idoneo diviene un ambiente adatto ad osservare il suo comportamento. E’ previsto, quindi, di affiancare, al lavoro diretto condotto da uno psicoterapeuta con mamma o papà e bambino, il supporto di tre “sportelli” informativi e formativi.
Il primo è volto a fornire le indicazioni necessarie in termini di leggi e ausili, nonché una mappatura aggiornata delle risorse territoriali. Il secondo è dedicato al rapporto con la scuola e la comunità, che, in un’epoca così precoce, sono rappresentate dal nido, dallo spazio gioco e dai vari laboratori comunali. Il terzo è costituito da una ludoteca con materiali e giocattoli sensoriali “dedicati” da utilizzare anche a domicilio perché anche i genitori possano sviluppare e potenziare a casa le competenze sulle quali si lavora in ospedale.

Grazie alla sensibilità di un gruppo di persone, coinvolte da Salvatore Giannini, e all’Associazione “Il pianeta dei clown” ed alla loro pronta risposta, è stato possibile dotare la stanza di osservazione di un sistema chiuso di videoregistrazione, con telecamere e archivio.
A questa operazione ha contribuito con la messa in opera l’Associazione Italiana Prepper.
Il gruppo di militari dell’Aereonautica e la stessa Associazione Prepper si sono adoperati per reperire ed acquistare materiale specifico di “giochi sensoriali”, adatti alla valutazione del profilo sensoriale dei bambini. In ultimo, la "Calotta ufficiale del 1° Reparto Manutenzione Velivoli di Cameri" si è resa disponibile ad acquistare il materiale per dipingere le pareti con raffigurazioni adatte ai bambini e rendere il Centro più accogliente.

La stanza attrezzata, con la possibilità di video registrare la sessione di gioco, consente, in un secondo momento, di cogliere ed analizzare anche i minimi dettagli, difficoltà e potenzialità, del profilo di interazione di quel bambino. Tutto ciò è indispensabile quando si lavora con bambini di 12-24 mesi che si trovano fuori dall’ambiente naturale e familiare.


"Gli obiettivi di questo primo intervento sono molteplici: accompagnare i genitori nell’accettazione di una diagnosi di difficile elaborazione; svolgere un ruolo di “coaching” nei confronti dei genitori durante la seduta di gioco con il loro bambino e offrire un “parent training” a latere – continua il dott. Viri - Tale intervento prevede la partecipazione dei genitori con un ruolo “attivo”, e si rifà alle metodologie di intervento più accreditate riferite a questa delicata fascia d’età".

La Regione Piemonte ha riconosciuto dal 2009 la Neuropsichiatria Infantile dell’Aou come Centro di eccellenza per la diagnosi dei disturbi dello spettro autistico per l’età evolutiva: ogni anno accedono al servizio 130/140 bambini con sospetto disturbo, in diagnosi e in consulenza.

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