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ARONA - 17-08-2018 - Dopo le critiche

mosse al sindacato da un gruppo di lavoratori della Spig di Arona, per i licenziamenti che dal 30 agosto interesseranno 28 dipendenti, giungono le precisazioni di Fim-Cisl, che unitariamente ha gestito la trattativa. Si legge nel comunicato firmato da Andrea Todero: "La Spig nel mese di giugno ha comunicato alle Organizzazioni Sindacali la volontà, a fronte delle motivazioni elencate nell’avvio della procedura, di procedere alla risoluzione di 50 rapporti di lavoro su un totale di 140 occupati, motivando tale scelta come un atto riorganizzativo inderogabile al fine di salvaguardare la continuità lavorativa e occupazionale della Società.
Da subito le OO.SS. unitamente alla RSA aziendale, hanno proposto alla Direzione aziendale l’utilizzo di altri strumenti conservativi (ammortizzatori sociali) al fine di avere uno strumento di gestione di più ampio respiro che avrebbe consentito di analizzare meglio la situazione tentando di evitare la perdita di posti di lavoro.
La Direzione di Spig ha negato la possibilità di utilizzo degli ammortizzatori sociali disponibili e a nulla è servito l’incontro che le OO.SS. hanno avuto con la Regione Piemonte al fine di poter intervenire nei confronti della Spig per ottenere una revisione delle scelte fatte.
Abbiamo quindi deciso, insieme a tutti i lavoratori, di occuparci della situazione ben sapendo di essere all’interno di una procedura di Legge, la 223 del 91’, che permetteva alla Spig di procedere unilateralmente al licenziamento dei lavoratori.
Di fatto la procedura si è conclusa con un esubero di 27 lavoratori sui 50 dichiarati e con un accordo sindacale unitario di Fim, Fiom e Uilm che prevede, a differenza di quanto previsto dalla Legge, come unico criterio per l’Azienda per poter licenziare la “volontarietà “da parte del lavoratore ad accettare il licenziamento a fronte di un incentivo economico all’esodo e ad un percorso di Outplacement.
Con l’accordo sindacale, nessun lavoratore potrà essere licenziato se non favorevole a quanto previsto dall’accordo e quindi a non opporsi alla collocazione in Naspi (indennità di disoccupazione ndr).
È stato sicuramente un percorso difficile e dall’esito incerto fino all’incontro del giorno 1 agosto 2018 dove a fronte di una ipotesi di accordo abbiamo tempestivamente convocato una assemblea di tutti i lavoratori, per avere il mandato alla firma dell’accordo, mandato ricevuto con la quasi totalità dei lavoratori favorevoli alla firma nella votazione svolta in data 2 agosto 2018.
Tra l’altro lavoratori che sono sempre stati informati e coinvolti passo dopo passo sull’andamento delle trattative e sulle azioni da intraprendere largamente condivise durante i momenti di consultazione con le diverse assemblee svolte.
Era quanto mai doveroso descrivere passo do passo l’intero iter in modo da avere un quadro, oltre mai chiaro, sulla vicenda Spig".

 

 

 

 

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